zerotremilacento
Orto è Arte

a cura di:
zerotremilacento

luogo:
Frosinone - Sala Ernesto Biondi

data:
23.01.2010, ore 18.00 - 31.01.2010, ore 13.00

La mostra documentaria "Orto è Arte" vuole presentare alla cittadinanza il progetto “Città degli Orti” e nel contempo dare una visione dell’orto come elemento vocazionale della città di Frosinone.
Perché il coltivare, il coltivato, possa passare da una condizione di resistenza semiclandestina al riconoscimento pubblico del suo ruolo passato e all’individuazione delle prospettive future.
Perché l’orto-giardino possa essere elemento identitario di una Frosinone futura che si presenta al mondo come una città che cura l’ecologia e l’estetica del suo paesaggio.

La mostra è stata allestita creando un ideale percorso che congiunge la
sala di esposizione, che affaccia sul Corso della Repubblica, con i terrazzi del Liceo Classico, uno dei punti panoramici della città, che sarà sede del primo Orto d'arte realizzato nel corso del Laboratorio con gli artisti Caretto/Spagna.

All'esterno, e quindi visibili da chi percorre il Corso, due installazioni: una proiezione di immagini delle valli e degli orti della città insieme a brevi frasi che sintetizzano i contenuti socio-culturali e programmatici del progetto e, più in alto, il percorso
verso il Liceo Classico ed i terrazzamenti sono segnati da bianchi teli che come pagine di un libro riportano i versi che il poeta Vacana ha scritto sul tema dell'orto, mentre una striscia bianca e rossa da cantiere corre lungo le ringhiere dei terrazzamenti con cartelli "orti in corso".

La sala, che si apre sul Corso della Repubblica con tre vetrine, offre anche all'esterno una visione dei video e delle installazioni che costituiscono la mostra-documento. Le installazioni audio/video presentano il progetto "La città degli Orti" ed alcuni documenti del Laboratorio "Destinazioni d'uso. Pratiche di sperimentazione artistica sugli usi del suolo" che, iniziato nel novembre 2009 dagli artisti caretto/spagna, si concluderà nel giugno 2010.
Punti di vista, osservazioni e riflessioni effettuate durante il Laboratorio costituiscono il soggetto di altre installazioni mentre grandi mappe corredate da immagini fotografiche presentano la ricerca estetico ambientale condotta da zerotremilacento e documentano il valore paesaggistico e la ricca presenza di orti ancora (r)esistenti nelle tre valli (la Valle Fredda, la valle di Giardini e quella di via Fosse Ardeatine) che si diramano dal centro storico verso la parte bassa della città.
In un piccolo vano aperto della sala, l'installazione-documento "Orti. Urbani Metropolitani Mobili Tascabili - chi ne parla / chi ne scrive" presenta cartelloni con quanto pubblicato dalla stampa a larga diffusione, il fare orti di alcuni artisti, un
progetto di interventi nella Valle Fredda ed altri documenti relativi al fare orti in città.

Più strettamente legate al coltivare altre opere come lo "Spaventapasseri", in vetro e metallo e un "Orto prêt-à-porter", con ortaggi freschi, attrezzi da giardino e un manichino con una t-shirt/porta semi, che è appunto l'orto prêt-à-porter.
L'installazione Ins(i)eme - un mastello di terra, tanti bicchierini e semi, cannucce e cartellini - ha lo scopo di coinvolgere i visitatori nella realizzazione di un orto comune piantando un seme e lasciando il nominativo per essere chiamato al momento della messa a dimora.
Un tavolo con ortaggi freschi che, assemblati o scolpiti, sono diventati fiori commestibili, costituivano il buffet di inaugurazione. A ricreare l'idea dell'ambiente agricolo, quattro balle di fieno - ottimi sedili per chiacchierare o guardare i video - e un sottofondo di suoni registrati nell'ambiente naturale e rumori provocati da antichi gesti legati al coltivare.

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