zerotremilacento
Pratiche di sperimentazioni artistiche sull’uso del suolo: Apertura al pubblico di uno spazio privato

anno:
2010

orto:
2

territorio:
Frosinone

Il Podere Criscuolo è sito nella Valle Fredda, un cuneo di verde che sale dal Fiume Cosa al centro storico della città. Una valle una volta coltivata a orti e coltivazioni estensive di grano, ulivo e vigna. Era quotidianamente percorsa a piedi da chi doveva salire e scendere tra città collinare e i campi dell'oltre fiume, oggi città bassa. Dagli anni 60, con la progressiva industrializzazione della Valle del Sacco, le attività agricole sono state abbandonate, resistono gli orti per consumo privato e rari "pantanari", così erano chiamati gli ortolani, che ancora animano Piazza delle Erbe, oggi Piazza Valchera. Attualmente nella valle sono attivi una decina di orti, il resto dei terreni è invaso da rovi e robinia, gli stradelli pedonali sono scomparsi, i sistemi di raccolta d'acqua occlusi.
Il Podere Criscuolo, si presenta per la prima parte a forte pendenza suddivisa i sei balze piane anticamente realizzate per essere coltivate, oggi conquistate da un fitto bosco di alloro e quercia.
La parte pianeggiante è a sua volta suddivisa in due, la prima vede un frutteto con pruni, amareni, fichi, meli e un paio di peschi, la seconda è un canneto che avanza dal fosso che delimita la proprietà.
A pochi metri dal fosso passa, interrata, la fogna che raccoglie le acque reflue di Via Firenze e Via Lecce. I signori Criscuolo, che da tempo desideravano recuperare il terreno abbandonato, hanno trovato nel progetto "Città degli Orti" la risposta che cercavano: aprire a un uso pubblico, e in futuro anche alle scuole, il terreno con la sua ricca varietà morfologica e botanica.
La prima conoscenza pubblica del campo avviene con la passeggiata-scoperta della Valle Fredda nell'ambito della Fase 1 del Labororatorio "Destinazione d'Uso" di Caretto/Spagna. Successivamente si progetta la realizzazione di una discesa dalla Via Lecce alla parte coltivabile e che proceda lungo le balze boschive. La discesa è realizzata in tempo utile per ospitare la Fase 2 del Laboratorio Caretto/Spagna, laboratorio che ha tenuto la sua base operativa proprio nella sala della Casa Criscuolo. La Sala Criscuolo è uno spazio di convivialità aperto agli incontri culturali come alle feste, cosicché ospita la Festa di Primavera iniziata alle ore 17,32 del 20 marzo, ora dell'equinozio della primavera 2010.
Lentamente prende corpo un sodalizio tra le persone aggregate intorno al progetto Città degli Orti e gli ultimi orticultori rimansti nella valle. Inizia il recupero delle pratiche orticole di cui essi sono depositari. Assieme alle tecniche di coltivazione emergono storie personali attraversate da eventi mondiali come la guerra, tecniche di costruzione
dei Pagliaroni e dei Casaricchi, costruzioni di canne, fango e paglia che costituivano, ancora nella prima parte del 900, le tipiche strutture abitative e di servizio dei contadini poveri della Ciociaria. Emerge un tessuto culturale e di relazioni un tempo fondante dei rapporti sociali e oggi presente come residuo delle memorie malinconiche di pochi anziani. L'Orto #02 si configura come un intervento che recupera le tecniche agricole, le caratteristiche degli spazi di vita, la cultura e le relazioni per costruire proposte che possano testimoniare e contemporanemante diventare nuova vocazionalità per il futuro. Un intervento che prevede anche un percorso didattico, dalle specie botaniche locali alla pratica orticola come laboratorio formativo a disposizione delle future generazioni.
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