Nuove azioni per spazi urbani (r)esistenti
Incontro con Claudia Paludetto
relatore:
Claudia Paludetto
luogo:
Frosinone - Sala Conferenze della Villa Comunale
data:
14.12.2006, ore 16.30
Il terzo appuntamento organizzato dall’Associazione Culturale zerotremilacento propone un incontro con Claudia Paludetto, presidente dell’Associazione Culturale Castello di Santa Maria Novella e coordinatrice del progetto Dopopaesaggio. Un progetto iniziato in Toscana nel 1996, e tuttora in corso, che ha promosso una serie di incontri e dibattiti tra artisti e specialisti dei diversi campi del sapere sul tema del giardino quale punto focale dell’incontro Uomo-Natura-Cultura. Nel corso di questi anni sono stati chiamati artisti di fama intenazionale, italiani e non, a lavorare nella natura e con la natura realizzando negli spazi pubblici urbani ed extraurbani una serie di giardini/opera d’arte. Si è così realizzato il principale intento dell’Associazione che intendeva promuovere una sorta di alfabetizzazione ai linguaggi del contemporaneo portando l’arte nei luoghi del quotidiano, nei luoghi dove la gente vive.
Nell'ambito del programma dell'Associazione zerotremilacento per la stagione 2006/2007, la presentazione del Progetto Dopopaesaggio diviene dunque strumento di documentazione del percorso
che ha portato l'opera d'arte a rompere lo spazio chiuso dei musei e delle gallerie, portandosi dapprima negli spazi aperti e sconfinati (Land Art) e legandosi poi fortemente al luogo e alla società per i quali era ideata (Arte Ambientale) fino a divenire, oggi, con l’Arte Pubblica e Relazionale, il luogo stesso dell'aggregazione sociale.
Una forma d’arte, quest’ultima, che appare ai soci fondatori di zerotremilacento l’ideale mezzo, se non l’unica forma possibile per una autorigenerazione del territorio nelle sue valenze estetiche, ambientali e sociali.
moderatori:
Luca Oropallo
co-relatori:
Anna Maria Tanzi
conclusioni:
A conclusione dell'incontro, Anna Maria Tanzi, membro dell'associazione, precisa che, continuando nella pratica avviata nei precedenti incontri, zerotremilacento punterà a far emergere pratiche e luoghi diffusamente presenti nella città, spazi urbani plurali, residuali, quasi clandestini... Spazi, come si legge nella locandina, esistenti/resistenti, ma soprattutto orti.
L’orto come luogo creativo, luogo in divenire, luogo di conoscenza umana e di vissuti; orti come incontro del bello, del buono, dell’utile; orti come scoperta/riscoperta del sapore della quotidianità, del senso della comunità.
Orti visti/immaginati come modelli di “architetture” del verde e di gestione comunitaria in un percorso progettuale che vorrebbe coinvolgere gli abitanti della nostra città.